Barcellona Campione d’Europa, Juventus piegata 3 a 1 a Berlino

Barcellona Campione d'Europa 2014-2015Il Barcellona di Luis Enrique trionfa a Berlino, nel prestigioso teatro dell’Olympianstadion, e conquista la Champions League 2014-2015 (quinta negli ultimi nove anni), realizzando un fantastico “triplete” dopo la vittoria nella Liga e in Coppa del Re. La super stagione della Juventus campione d’Italia e trionfatrice nella finale della Coppa Nazionale contro la Lazio si ferma all’ultimo atto della competizione continentale (sesta finale persa su otto, ndr), piegata 3 a 1 al termine di una gara che l’ha vista però lottare fino alla fine con grande determinazione, riuscendo anche a tenere testa, a sprazzi, allo squadrone catalano.
Hanno vinto i più forti, i marziani, i fenomeni blaugrana, i veri “galattici” (non ce ne voglia il Real, ndr), ma la Juventus e il popolo bianconero possono essere soddisfatti per la prova dei propri beniamini che non hanno demeritato contro Messi e compagni.
Dedica speciale a caldo di Luis Enrique, per il trionfo in Champions: «Mi godo questa grande notte, e alla vittoria meritata contro una squadra, la Juventus, che ci ha messo in difficoltà, poi al futuro penseremo. Saluto tutti i romanisti che stasera saranno felici, e naturalmente la societa».
Passando alla gara e al calcio giocato, partenza terribile per la Juventus che dopo pochi minuti subisce il gol del Barca. I blaugrana passano in vantaggio grazie ad un’azione fantastica, partita da Messi, proseguita con il passaggio di Dani Alves per l’accorrente Iniesta (premiato come migliore in campo, ndr) e poi rifinita dallo stesso per la stoccata vincente di Rakitic. Chapeau.
Il Barcellona insiste e al 13′ sfiora il raddoppio. Ci vuole tutta la bravura di Buffon per salvare la baracca sulla staffilata di Dani Alves. A mano aperta (la sinistra) il portierone bianconero salva la Juventus dal tracollo.
L’esterno brasiliano, però, dietro concede sempre praterie. E complice qualche palleggio lezioso di troppo con Ter Stegen e Mascherano, la Juve riprende vigore, chiudendo il primo tempo in svantaggio ma in ripresa.
Si riparte, Buffon è ancora decisivo su Suarez, Messi incanta la folla con un doppio triangolo che non diventa raddoppio per poco ma la Juventus sorniona non molla e alla prima vera occasione trova il pari. Invenzione, di tacco, di Marchisio che serve Lichtsteiner. Lo svizzero serve al centro Tevez, Ter Stegen dice no all’Apache, arriva Morata e mette dentro per il delirio bianconero.
La gara sembra riaprirsi, la Juventus preme, ma il Barca la richiude subito, dopo una sospetta cintura di Dani Alves su Pogba in area. Cakir non concede il rigore, e allora via alla ripartenza fulminea e mortale del Barcellona: Buffon para il fendente di Messi, ma arriva Suarez e insacca la pistolettata del 2-1.
Che diventa 3-1 nel finale, con la Juve sbilanciata alla ricerca del pareggio. E’ Neymar (dopo la rete annullata per tocco di mano sul suo colpo di testa, ndr) a realizzare il gol che fa calare il sipario sull’Olympianstadion e sulla finale. Il Barça è Campione d’Europa, gli applausi però sono anche per una Juventus che ha dimostrato di valere quello che hanno dimostrato, tanto da meritare il “pasillo” dei blaugrana per gli sconfitti. La vittoria con dedica giallorossa di “Lucho“, le lacrime di Pirlo, queste le ultime emozioni. Complimenti a tutti.

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