Bar Ritiri: Ragazzi basta! Vogliamo solo calcio ed emozioni sane

Durante l’amichevole Parma-Spal, giocata a Levico Terme, in un posto di montagna fresco, un’oasi di pace, si sono verificati incidenti tra tifosi delle due squadre, con un ragazzo ferrarese ferito alla testa, macchine distrutte, tanta paura e giocatori a far notte negli spogliatoi, per problemi di sicurezza.
Nel bel mezzo dell’amichevole Bastia-Cagliari, si assiste al festival dei parapiglia e cazzottoni e il direttore di gara, al 75° manda tutti a casa, per evitare un altro quarto d’ora infernale.
Nel corso dell’amichevole Catania-Iraklis, botte da orbi e tensione da vendere: questo l’ingeneroso extra per chi aveva pagato il biglietto.
Non sono dei telegrammi da questura, non è il prologo terroristico di un tg di mezza estate, né l’incubo di un ultras che tante ne ha date e parecchie ne ha prese ma, la realtà di tre partite pensate ed allestite per permettere alle squadre di prepararsi al prossimo campionato. Stride molto chiamarle amichevoli quando poi sugli spalti o sul campo, ci si azzanna come pochi; dov’è l’amicizia, dove sono gli amici?
Certo, che il sistema calcio fosse intriso di violenza lo sapevamo, non lo scopriamo davvero in questi giorni ma, sinceramente d’estate volevamo staccare del tutto da questo pensiero, come si stacca dal lavoro e da svariate attività. Se a fine luglio ci comportiamo da bestioline, cosa regaleremo a noi stessi e agli altri d’inverno?
Purtroppo ci accorgiamo sempre più spesso che l’odio ha un tratto in comune con quel sentimento del piano superiore, di Serie A, che si chiama amore: non ha stagioni. Forse però da questo sentimento dovrebbe imparare una cosa:la capacità di sapere aspettare, di provare a costruire qualcosa invece che distruggere tutto. Non ci piacciono i moralismi di facciata, desideriamo vivere e ci dispiace che il gioco più bello del mondo si trasformi, anche in un periodo nato per favorire tranquillità, in scene brutte.
Sui campi da calcio d’estate vogliamo solo vedere un pallone che rotola e sperare che chi lo calcia sappia entusiasmarci adesso per divertirci dalla prima giornata di campionato in poi. Chiediamo troppo?

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