Bar Ritiri: La nuova Juventus parte dal vecchio Trezegol

La nuova Juve di Delneri è partita. Certo, non è ancora decollata, ma, intanto, il pilota è nuovo, lo sponsor è cambiato e anche il presidente: Andrea Agnelli più che un direttore dietro una scrivania sembra il dodicesimo uomo in campo; amico con i giocatori, affettuosissimo con i tifosi.
In questa nuova juve del 2010, c’è un volto notissimo. A Pinzolo, consolidata sede del ritiro estivo della Signora, sta andando in scena il film Nuovi usi per vecchi materiali. Protagonista David Trezeguet, regista Luigi Delneri. Si, potrà pure arrivare il bosniaco Dzeko, o rinnovarsi il feeling tra l’attacco bianconero e Amauri, ma David è ancora lì, in punta di piedi, con nei piedi una miriade di gol con la juve.
Da quel golden gol francese nella finale di Euro 2000 che condannò l’Italia, la juve se ne innamorò. Autostrade libere per lui in attacco e ottime annate quando con Del Piero formava un duetto prolifico e spesso scudettato; strade un po’ più caotiche ma sempre percorse con costante confidenza alla porta,nel momento in cui, la sua presenza in campo era tallonata dal desiderio di esprimersi di altri punteros: Miccoli, Zalayeta, Di Vaio, Ibra e le recenti sgroppate di Iaquinta, lungi dal togliergli fiducia gli allargavano le spalle e se chiamato in causa sul campo che iniezioni di utilità.
Ne ha viste tante di juve e alla juve , visto nelle partite casalinghe dalla mamma che, dalla tribuna, segue il figlio con entusiasmo e trasporto, come se ogni partita fosse la prima. E’ rimasto nel naufragio della serie b e, per dimostrare che non era solo una macchina da gol ma una persona, fece quel gesto di andarsene che volò nelle reti ma non lo smosse un attimo da Torino. Molti estati sembrava già di Barcellona , Manchester, Lione e compagnia briscola, d’inverno la maglia ritornava prepotentemente bianconera.
Si Dzeko è forte, probabilmente arriverà, così come arriveranno a Torino, in corso Galileo Ferraris, sede della Juve, altri bomber per madama ma questo David è come un albero ben piantato nel terreno, magari non te ne accorgi, ma è lì, e che ombra sotto i suoi rami.
Si, è del 1977, del resto Totti ha un anno in meno di lui e la Roma non può fare a meno di lui. Anche David non sembra fare a meno dei suoi viaggi nelle aree di rigore avversarie ma, ad una condizione: con la maglia bianconera! In fondo quando iniziò l’annus mirabilis del primo chievo di Delneri, in attacco c’era Bernardo Corradi, punta alta, centravanti stabile. In questa nuova juve c’è anche il vecchio David. E’ stato tolto dal mercato: il destino di Trezegol è bianconero.

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