Bar Ritiri: Gio-Vinco, in gialloblu per tornare atomico

Giovinco, la “formica atomica”. Come lo chiamano per la sua statura esile che contiene però giocate esplosive. Ora il giocatore ha cambiato maglia: dal bianconero della Juve al gialloblu del Parma; in questo cambiamento si concentrano altre rotte nuove: da Torino a Parma, dalla mole antonelliana al ducato emiliano, da una compagine dove si deve, per tradizione e blasone, puntare al meglio, ad una piazza che si accontenta di far bene.
Percorso inverso da quello percorso da Gigi Buffon che salpò dall’Emilia ed arrivò a Torino. Pupillo di mezza Italia ai tempi aurei dell’Empoli, oggetto misterioso nelle ultime versioni della Juventus, fresco fiore all’occhiello oggi per Pasquale Marino, con la speranza adesso di nuovo accesa di essere un gioiello azzurro del domani. In fondo Prandelli sta rivoluzionando l’alfabeto azzurro: dopo la A di Amauri, la B di Balotelli e la C di Cassano, potrebbe essere l’ora della G di Giovinco.
Punizioni, serpentine, dolci assist, le specialità della casa. A Empoli prese il volo, a Torino stava rischiando di finire come l’Albatros di Baudelaire: un uccellino che sull’asfalto non riusciva più a volare. A Parma, ora, per riprendere il volo anzi, il paziente ma energico lavorio di una formichina…atomica.

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