Bar Ritiri: Brescia e Cesena, una A da vivere

Bianconeri e biancoblu’: quattro colori per due squadre che si riaffacciano alla finestra della Serie A dopo tanti anni di cantina di b. Cesena e Brescia tornano in auge, nella luce della massima serie; confinati al piano oscuro della cadetteria rispettivamente da diciannove e cinque anni.
Piazze esigentissime come Torino e Reggio Calabria non ce l’hanno fatta, loro, in sordina ma non troppo, sono volate lassù. Aerei per due comandanti di ferro: Bisoli e Iachini, mastini del centrocampo ieri, cani da guardia della panchina oggi. Se Pierpaolo Bisoli è andato però a Cagliari per provare a stare nella buona scia di Allegri, accomodatosi nella rossonera Via Turati, Beppe Iachini è rimasto a Brescia. Sarà, invece, Ficcadenti a guidare il Cesena nella stagione che sta per cominciare.
A Cesena e Brescia la serie A stava diventando una cartolina. Ora ritornano ma non hanno nessuna intenzione che il loro viaggio sia uno scalo veloce. Igor Campedelli e Gino Corioni dietro la scrivania garantiscono un cabotaggio mirato ma non modesto: gli acquisti di Sereni per i bresciani, Pellegrino Caserta e il giovane attaccante nigeriano Ighalo per i cesenati, rappresentano delle iniziative che vanno in una certa direzione: non subire il ritorno in piazz(A) ma provare a restare a galla con un certo mordente.
Gente come Schelotto e Riccardo Taddei costituiscono invece delle interessanti promesse. Al Dino Manuzzi ed al Mario Rigamonti, preparano la torcida. Le ultime volte che queste due squadre erano in serie A, l’Inter fresca di trilogia italo europea non era neanche stata pensata: uno stimolo in più per provare ad affrontarla a viso aperto.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Speak Your Mind

*