Bar Mondiale: Quanti viaggi tra Spagna e Olanda

Olanda e Spagna si preparano a vivere, a Johannesburg, la prima finale tra di loro, nella storia di un mondiale. Se per gli orange non è la prima volta, visto che arrivarono al round finale in ben due occasioni consecutive, nel 1974 e nel 1978, dove si fermarono, davanti alla Germania prima e all’Argentina poi, per le furie rosse, la partita di domani sera, costituirà un vero e proprio battesimo e, comunque andrà a finire, sarà di fuoco.
L’ Olanda la allena un olandese, Bert Van Marwijk, la Spagna uno spagnolo, Vicente Del Bosque, ma c’è una certa rotta preferenziale che ha mosso, negli anni, alcuni giocatori spagnoli in Olanda e, moltissimi giocatori olandesi in Spagna. Un pò d’Iberia infatti è transitata in Olanda e molta Olanda si è accomodata in Spagna, traendone diversi allori. Ricordiamo qualche faccia spagnola nella terra dei tulipani: Oleguer, Urzaiz, Gabri, emigrati all’ Ajax dopo tanta liga; l’esodo calcistico olandese tra le ramblas castigliane rappresenta invece un vero e proprio popolo.
L’Olanda è stata da sempre la succursale di vari talenti che sono diventati grandi e famosi in Spagna: il made in Holland in Spagna ha fatto scuola. Cruijff, già eroe con i lancieri dell’Ajax, portò la sua classe al Barcellona e più avanti una sfilza di olandesini seguirono il suo viaggio e volarono nei lidi iberici. Gente come Koeman, se lo ricordano bene i tifosi della samp che trafisse su punizione la doria con il Barça nell’ultima notte di una storica, per i blucerchiati, coppa dei campioni. Per non parlare di Reiziger, Bogarde, dei fratelli De Boer, di Overmars, Cocu Zenden che hanno fatto del Camp Nou veloce scalo o duratura dimora. Recentemente troviamo tra questi passeggeri anche Van Nistelrooy e Van Der Vaart, e dulcis in fundo, Robben e Sneijder che, in controtendenza, appena allontanatisi da Madrid, si sono sentiti liberi di inventare calcio puro. Cannavaro dice che nel calcio non c’è riconoscenza: discutibile.
La Spagna di sicuro è consapevole che agli olandesi, a livello di club,deve molto ma darà tutto sul campo, c’è di mezzo una coppa del mondo. L’Olanda dal canto suo sa che senza la Spagna molti sui frombolieri sarebbero rimasti inespressi ma, vorrà mettere a tacere, dopo due finali andate al vento, chi dice che non c’è due senza tre. Ad Amsterdam ci sono tanti fiori ma, da quelle parti, sperano che i tulipani possano sbocciare domani a Johannesburg.

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