Bar Mondiale: Lunga vita a Tabarez il maestro dell’Uruguay

Oscar Washington Tabarez, soprannominato il maestro, ha portato l’Uruguay in semifinale; palcoscenico importante dove non sono approdate le più accreditate nazionali sudamericane: quel Brasile e quell’Argentina, così tanto reclamizzate.
Il suo Uruguay ha giocato a viso aperto la partitissima contro l’Olanda, è andato in svantaggio, ha trovato il pareggio e, alla fine, ha perso per 3 reti a due. In occasione del secondo vantaggio olandese, l’arbitro non ha visto la posizione irregolare di Robin Van Persie e, sul risultato di zero a zero, Edinson Cavani, punta del Palermo, è stata ingiustamente fermata dal fischietto della contesa.
Due sviste che hanno pesato come macigni nell’economia della gara della Celeste. Molti, se non forse tutti gli allenatori avrebbero gridato allo scandalo, tirando in ballo qualche grande vecchio padrone del potere, Oscar non ha impugnato nessuna scure, non ha parlato di alcun complotto ma, in una situazione così colma di tensione e con la delusione di essersi fermati ad un passo dalla finalissima, pacatamente ha detto che gli arbitri devono decidere in una frazione di secondo e che al di là di quelle sviste gli olandesi sono apparsi superiori alla sua squadra.
Un comportamento fresco e diverso che non spara a zero ma che piuttosto cerca zero accuse. Ha poi detto che i suoi ce l’hanno messa tutta e hanno camminato a testa alta in questo torneo. Come uscire da un mondiale ed entrare in una dimensione di grande dignità.
A Cagliari e a Milano, sponda rossonera, forse il maestro non è stato tanto compreso. Ora ha tutte le caratteristiche per sedersi su una grande panchina anzi, la panchina potrà anche essere piccola ma con questo savoir faire lui sarà sempre grande.

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Comments

  1. Due grandi allenatori sudamericani sono stati in Italia ma poco apprezzati. Il primo e’ giustamente tabarez, il secondo Carlos Bianchi.

    I due hanno trovato ambienti a loro ostili (come spesso accade ad allenatori stranieri, ultimo il caso Mourinho). Il primo cacciato malamente dal Milan, il secondo dalla Roma. Il primo porta l’Uruguay tra le prime 4 del mondiale dopo 40 anni, il secondo costruisce un Boca Junior da leggenda che su 3 finale di intercontinentale, ne vince 2!

    Chapeau!

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