Bar Mondiale: La via di mezzo di Diego

Per il filosofo Parmenide c’erano due vie da percorrere: quella del non-essere e quella dell’essere. I sopracitati allenatori (Aguirre, Martino, Tabarez e Rajevac, ndr) nelle partite di questo torneo stanno percorrendo ora l’una (vero signor Marcello?) ora l’altra (complimenti al tecnico tedesco Loew).
Chi sta in mezzo e propone un rumore da mister ma con il volto di chi sa anche essere umano e rimettersi in discussione, un pò guascone e un pò papà, è Diego Armando Maradona che ha forgiato un’Argentina nel carattere del tutto simile, a questo suo nuovo modo di essere; la classe di Leo Messi e la completezza di scugnizzi come l’Apache Tevez, fanno il resto.
Questa novella edizione di Diego sta andando a ruba, il giusto compromesso forse tra un calcio troppo chiacchierato e certi eremitaggi stile Zeman. Non sappiamo dove arriverà l’albiceleste ma, quello che sta provando a scrivere Diego, rappresenta un’interessante novità.

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