Bar Mondiale: Ghana e Paraguay, anche i piccoli possono essere grandi

Il Paraguay ed il Ghana prima dell’inizio di questo mondiale erano due nazionali di poco spessore, due “squadrette”, una specie di Catania ed Udinese del nostro campionato.
Pochi, se non pochissimi,all’apertura dei giochi, avrebbero scommesso qualcosa su queste due formazioni; molti vedevano l’Italia prima nel gruppo F, poi vinto dal Paraguay. I ragazzi ghanesi erano all’interno di un gruppo, il D, dove, sulla carta, la Germania, la Serbia e l’ Australia (memori dell’approdo dei canguri agli ottavi di Germania 2006 ) erano viste come più titolate per il passaggio del turno. Probabilmente nemmeno in Ghana ed in Paraguay ci credevano tanto.
I bambini di oggi, quelli che, vedendo il mondiale, hanno scoperto il fascino indescrivibile del calcio, di quel mistero senza fine bello, come amava battezzarlo Gianni Brera, saranno di sicuro rimasti colpiti da questo Paraguay e da questo Ghana e magari, alla fatidica domanda “Cosa vuoi fare da grande?” non sapranno ancora cosa rispondere con certezza ma sul come fare qualsiasi cosa, non sembrerebbero avere dubbi: “Io voglio fare come il Paraguay” potrebbe dire un bambino, “E io come il Ghana” fargli eco un altro.
Perché il Ghana ha dato tutto senza avere niente” sentenzierebbe quel giovane e “Il Paraguay ha fatto la voce grossa ma da piccolo” confermerebbe il suo amico. Si, Paraguay e Ghana, senza ombra di dubbio, rappresentano due nuove stelle comete del mondiale.
Non una stella supernova come la Germania che brilla sempre e comunque e nemmeno una lucina ad intermittenza come l’Inghilterra ma una stella con una coda, l’inizio di una scia, un avvertimento luminoso: chi prova a seguire un pallone per divertirsi vince comunque; poi, se ti diverti hai più energia e quindi sei più libero di esprimere le tue qualità (vedi il gol di Muntari contro l’Uruguay o la zuccata vincente di Alcaraz nella rete di Buffon che ha aperto al torneo dei sudamericani porte forse impreviste) e poi, se ti diverti, ti fa anche meno male un viaggio prenotato per la semifinale ma bruscamente annullato perché a volte, proprio perché ti diverti provi un’infinità di emozioni che non sempre, riesci a controllare.
Ghana e Paraguay nei loro quarti di finale, davanti a Uruguay e Spagna, hanno sbagliato, in situazioni di uno a uno e, sullo zero a zero, con Gyan e Cardozo, due rigori che li avrebbero portati avantissimo ma, ci hanno messo tutta la forza che avevano e, si sono divertiti. Se volete divertirvi e, non navigate certo in un oro ricco di indifferenza, contattate Gerardo Martino e Milovan Rajevac, commissari tecnici di un Paraguay ed un Ghana formato sorpresa e, non ve ne pentirete! Dulcis in fundo: Ghana e Paraguay sono state le prime squadre che gli azzurri hanno affrontato nei due ultimi esordi mondiali: Italia, perché in Sudafrica non ti sei divertita?

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