Auguri Diego. Un omaggio a Maradona per i suoi 50 anni

Auguri Diego! Si sono cinquanta ma di goals ne hai fatti molti di più. Magari mentre tutti soffiano le candeline, ci immaginiamo che tu le dribbla e che la torta sia come una porta nella quale segnare e dire al mondo grazie.
Auguri Diego! Quando eri piccolo hai detto che avevi un obiettivo: diventare un calciatore e poi hai detto che ne avevi un altro: vincere la coppa del mondo. Sono arrivati tutti e due e sei decollato tu, in un cielo di successo dorato dal quale spesso deragliavi con la condiscendenza di eccessi incommensurabili che ti hanno fatto soffrire ed essere, impaurire e provare che si può diventare il più grande interprete del gioco del pallone anche tra mille errori, senza nessuna pappa pronta ma con la testa che a volte era matta; sei stato dentro al calcio come un fuoco d’artificio ed hai bruciato fino alla fine, squalifiche, condanne e polemiche comprese.
Attore e incantatore dentro ad un corpicino da mestierante, disfattista dei poteri, hai dipinti calcio puro ed inchiodato per sempre attapirati cortei di difese. Se molti non hanno letto i Promessi Sposi di Manzoni o lo Straniero di Camus fidati caro Diego che il calcio di Maradona lo hanno letto tutti ed è un romanzo bellissimo. Le partite un canovaccio sentito prima degli altri da una fantasia amica e ribelle. Si, come qualcuno ha giustamente osservato, molti sono stati calciatori, tu hai giocato a calcio.
Quando eri dentro il circolo delle illusioni e della malattia hai proclamato: “Ho sbagliato io ma il calcio è a posto, non è sbagliato”. Diego crediamo proprio che senza di te il calcio sarebbe stato un giocattolo sbagliato, come una pista delle macchinine senza la macchinina più forte e spericolata. Boca, Barça, Napoli,Siviglia,Newells’Old Boys,ed ancora Boca; quanta vita Diego, buona vita numero dieci e auguroni!

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