Attenti a questo Siena

Bianconero non è solamente il colore della Juventus, rivitalizzata dalla cura Conte, dell’Udinese delle belle sorprese di Guidolin e del Cesena, pronto a stupire con la coppia Mutu-Eder. Bianconero è anche la duplice tonalità cromatica del Siena, ritornato a respirare la Serie A dopo solamente un anno di cadetteria.
E la squadra toscana, visto come si è mossa sul mercato, aspira ad essere tra le protagoniste. Sono arrivati nella città del Palio e di Santa Caterina (patrona d’Italia e d’Europa)vari elementi: Angelo, Mannini, DAgostino, Destro, Contini i nomi dei colpi senesi, che si vanno ad aggiungere a gente affamata come Brienza e Sestu.
Il condottiero della squadra, dopo la stagione da record di Antonio Conte, sarà il 54enne Mario Sannino, alla sua prima esperienza sul palcoscenico della Serie A. Finchè c’è vita c’è speranza, recita il detto, e allora dopo fiumi di gavetta e la doppia promozione con Lecco e Pergocrema, prima dell’ultima impresa alla guida del Varese, portato praticamente a ridosso della zona playoff, Sannino ora si gode il massimo campionato.
Leggendo le sue prime dichiarazioni sui giornali si evince che, per lui, non sono importanti le categorie di provenienza, ma quello che viene dato in campo. Era ad un passo dal Palermo, per il dopo Rossi, ma proprio una débacle del Varese contro il Siena (Siena-Varese 5 a 0) costrinse Zamparini a dirottare su Pioli, chiudendo le porte della squadra rosanero allo stesso Sannino.
Ora, a Siena, senza troppe pressioni, il mister avrà la possibilità di esprimere il suo calcio, a partire dalla trasferta insidiosa di Catania, contro il giovane Montella. Niente derby con la Fiorentina, previsto per la prima giornata, che è stata rinviata a causa dello sciopero, la “prima” avventura di Sannino sarà in Sicilia, contro gli etnei.
Intanto, in attesa di partire con il fischio del direttore di gara, D’Agostino, che desidera ritagliarsi un posto nello scacchiere prandelliano di Euro 2012, prepara nuove geometrie per la velocità del giovane Mattia Destro, scuola Inter. E, inoltre, ci sono Calaiò e Reginaldo, a completare un reparto offensivo niente male.
Il palio del 16 agosto lo ha vinto, per la contrada della Giraffa, il fantino Andrea Mari, soprannominato “Brio“. Beh, questo Siena ha davvero un sacco di brio. (Luca Savarese)

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