Argentina ai rigori contro la Colombia. Decide Tevez dopo 14 penalty

Argentina ai rigori, Colombia ko4 anni fa, sempre in Copa America, aveva condannato l’Argentina alla sconfitta (contro l’Uruguay) con un rigore sbagliato, poche ore fa, invece, nel giorno del suo rientro a casa, nel Boca, dopo i 50 gol in 96 presenze con la maglia della Juve, Carlitos Tevez si è preso una gustosa rivincita. Infatti, con il suo penalty, arrivato dopo 14 esecuzioni, ha regalato all’Albiceleste la semifinale, a spese della Colombia. L’avversario uscirà dall’ultimo quarto, tra Brasile e Paraguay.
Dopo Cile e Perù, che saranno di fronte nella prima semifinale, è dunque l’Argentina del “Tata” Martino a brindare alla qualificazione al penultimo atto della Copa America 2015. L’Albiceleste domina il match, contro Los Cafeteros, salvati da un super Ospina e dalla fortuna (un incrocio dei pali scheggiato da Banega, palo pieno colpito da Otamendi, ndr) e deve così proseguire la gara ai tiri dal dischetto dove i colombiani commettono tre errori – l’ultimo del doriano Luis Muriel – e due delI’Albiceleste (del biancoceleste Lucas Biglia e Marcos Rojo). Poi, la firma finale, quella decisiva, è dell’Apache Tevez che non sbaglia e fa brindare l’Argentina.
Come detto in precedenza è stata una gara dominata nel gioco e nelle occasioni create, dall’Argentina. Ci è voluto un David Ospina in forma straordinaria per regalare ancora speranze di qualificazione alla Colombia.
Incredibile la doppia parata nel primo tempo quando ha dapprima respinto, col piede, una conclusione di Aguero, che aveva tentato di sorprenderlo in controtempo, e ha poi neutralizzato il colpo di testa di Messi, a botta sicura, con un tuffo felino sulla sua destra. Fantastico.
Nella ripresa il leitmotiv non cambia: l’Argentina attacca, la Colombia si difende come può, spesso in grande affanno. Entrano Tevez e Banega ed è proprio il secondo a 10 minuti dal termine a scheggiare con un destro incrociato l’incrocio dei pali, dopo che Los Cafeteros si erano fatti vedere, in una delle poche occasioni costruite nel match, con un colpo di testa di Martinez, parato da Romero. Un minuto più tardi Otamendi da corner centra in pieno il palo, complice l’ennesima deviazione miracolosa di Ospina.
Serata maledetta per l’Argentina che, però, poi, fa festa ai calci di rigore. L’Apache suona la carica, l’Argentina c’è e vuole quel titolo che manca dal 1993, mentre la Colombia abbandona la competizione tra luci (poche) e ombre (tante).

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