Argentina a secco e fischiata, Messi delude ancora. Quarti vicini per la Colombia

Messi e compagni non intendono sbloccarsi. Ancora un brutto pareggio per l’Argentina nella Coppa America casalinga: la squadra guidata da Sergio Batista non riesce a superare una buonissima Colombia e ora è obbligata a vincere la prossima partita per non sprofondare del tutto.
Emblematici i fischi e gli insulti dei 37000 presenti a Santa Fè, che hanno accompagnato l’uscita dal campo dei giocatori. E se il migliore in campo risulta essere il portiere Romero si capisce molto sull’andamento della gara che vede in campo una Colombia ordinata e precisa, e capace di creare una miriade di occasioni, tra cui cinque-sei nettissime.
Gomez, il ct dei Cafeteros, applaude la prova dei suoi ragazzi in cui brilla il rossonero Yepes, il centrocampista Sanchez e Falcao, il centravanti del Porto. Al termine della gara addirittura i colombiani possono recriminare per la mancata conquista dei 3 punti, che avrebbero garantito il passaggio del turno e la quasi certa eliminazione della strafavorita Argentina.
Vittoria mancata anche grazie a un rigore non concesso al 25′ quando l’Argentina viene incredibilmente graziata dall’arbitro brasiliano Salvio Fagundes che non assegna un rigore nettissimo alla Colombia: Burdisso stende Adrian Ramos, ma il direttore di gara concede il vantaggio con Moreno che poi spara fuori a porta sguarnita.
Leo Messi, fatta eccezione per l’avvio di gara, non lascia mai il segno e soffre la marcatura creata ad hoc per ingabbiarlo, che già aveva sperimentato, con ottimi risultati, la Bolivia. L’Argentina si vede solo al 33′, con Lavezzi che viene ipnotizzato da Martinez.
Neanche l’ingresso del ‘Kun’ Aguero (per Lavezzi) e di Higuain (per Banega) cambia l’andamento. Finisce con un triste pareggio che porta a 4 punti la Colombia mentre la ‘Seleccion‘ va a due punti, davanti a Bolivia (uno) e Costa Rica (zero) che però devono ancora affrontarsi per la seconda partita. Qualificazione a rischio, clima di grande tensione e di contestazione e qualcuno invoca già il ritorno di Diego Armando Maradona. (Camilla Vignoli)

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