Antipasto ricco: derby lombardo-siculo e il Napoli dei titolarissimi

Catania-Inter e Milan-Palermo anticipi di Serie A. In serata anche il NapoliRiecco il campionato, dopo la sosta felicemente azzurra, la Serie A torna a tenerci sull’attenti. L’antipasto della settima giornata è di quelli ricchi che, potrebbe già bastare come intero pranzo non foss’altro che domani serà ci sarà un mega dessert: LazioRoma. Il menù di giornata, invece, è impregnato di un derby lombardo-siculo.
Lo scorso anno la trasferta del Massimino di Catania fu la prima dell’era spettacolare targata Leonardo che portò l’Inter a prendersi il secondo posto. Oggi c’è Ranieri ed un’Inter che se non vuole abdicare anzi tempo al tricolore deve impegnarsi già ora. L’ultima di Mourinho però al Massimino invece non fece una figura massima quando perse sotto i colpi di Mascara e Maxi Lopez. Ranieri, quindi tra due estremi e vuole oggi il massimo perchè quest’Inter ancora convalescente a metà ottobre non gli piace proprio. Julio Cesar, Sneijder, Forlan e Chivu sono rimasti a Milano, spazio agli eroi di Bologna, Pazzini (recuperato dal problema al tallone rimediato con la nazionale ) e Milito davanti.
Montella spera in un suo Catania formato aeroplanino come era lui quando giocava: per la grande kermesse non torna titolare Maxi Lopez che dopo tante assenze c’è ma in panca. Spazio e fiducia a Gomez e Lanzafame. Con Lodi e Bergessio pronti ad inventare.
Il vivace Palermo di mister Mangia fa visita a San Siro dove lo aspetta il Milan di Allegri che, fino a questo momento, la grossa portata dei tre punti, l’ha vista una volta sola (MilanCesena, 1 a 0, gol di Seedorf). Il tecnico rossonero è stato chiaro e sui presunti problemi che preoccupano l’ambiente rossonero: il mal di pancia di Ibra e Cassano, la partitaccia contro la Juve, ad essi il tecnico ha risposto che occorre un atteggiamento sereno e che non vuole più vedere un’infinità di passaggi all’indietro. Come dire andare avanti quindi ma, con serenità, con la consapevolezza che i campioni in carica da battere sono ancora loro.
E poi stasera tornerà Binho, fuori da agosto, e si vedrà per la prima volta Mexes in rossonero. Occhio ai rosanero che quando giocano a San Siro diventano indemoniati (le vittorie del 2006 e del 2009 dei palermitani bruciano ancora sugli spalti del Meazza) e proprio lo scorso anno i rossoneri furono sbattuti fuori dalla coppa italia per mano di Miccoli e soci. Proprio il Romario del Salento dovrebbe essere in campo dal primo minuto in coppia con Abel Hernandez.
Al San Paolo il Napoli vuole smentire le malelingue che dicono che quando c’è da dimostrare di essere uno squadrone, come gambero si indietreggia al formato di squadretta provinciale. Mazzarri vuole una grande prova e niente turnover con Hamsik, Lavezzi e Cavani da subito. Il Parma proverà a far di tutto per non essere di passaggio al San Paolo come lo scorso anno quando tra andata e ritorno lasciò ai partenopei la posta piena e con Biabiany e Flocccari (che cerca la sua prima perla in gialloblù) cercherà di dire la sua. Diversi gli ex: Dzemaili che andrà in panca era del Parma come Blasi e Santacroce (mai utilizzato da Colomba ) anch’essi in panca, erano pochi mesi fa della compagnia di Mazzarri. (Luca Savarese)

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