Anticipo: Milan-Chievo 3-1. Il Papero è tornato, Robinho chiude la samba rossonera

Nel primo anticipo della settima giornata di Serie A, il Milan supera il Chievo, a San Siro, con il risultato di 3 a 1 e si porta, momentaneamente, in vetta alla classifica con 14 punti, uno in più della Lazio, attesa domani sera dal posticipo del San Nicola.
La prima mezz’ora, decisiva per l’esito finale dell’incontro, ha visto protagonisti fondamentali Ibra e Pato. Il primo ha sfornato gli assist, il secondo è stato mortale in zona goal. Dopo essere tornato al goal nelle amichevoli con la nazionale verdeoro, il “Papero” mostra di aver ritrovato la forma dei tempi migliori, realizzando una sontuosa doppietta nella prima parte di match. Direttore d’orchestra, come detto, Zlatan Ibrahimovic che, al 18′ con un lancio millimetrico esalta il destro al volo, in diagonale, del giovane attaccante brasiliano, e al 30′ gli consente di bissare grazie all’astuto e improvviso passaggio in area da calcio piazzato (battuto velocemente), che coglie impreparata la difesa clivense ma non il brasiliano, pronto a girare in rete con un potente destro.
Il Chievo, tramortito dall’uno-due del Milan, fatica a reagire, ma nella ripresa esce fuori con forza e mette sotto la formazione di Allegri, la quale perde Thiago Silva (al suo posto Bonera), costretto ad uscire per una distorsione alla caviglia. Si arriva così al 25′ minuto in cui, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Pellissier sfiora di testa, ma è Ibra con un intervento maldestro, a trafiggere Abbiati e a rimettere in gioco i ragazzi di Pioli.
Finale vibrante, con il Chievo proteso in avanti alla ricerca del pari, ma inevitabilmente portato a scoprirsi e a lasciare il fianco alle ripartenze rossonere. Fernandes, entrato in corso d’opera, fallisce il tiro del 2 a 2, dal limite dell’area, non spreca l’occasione creata invece Robinho che, in contropiede, sfrutta alla perfezione l’assist di Ronaldinho, e dopo aver dribblato Sorrentino insacca il punto del 3 a 1 finale.
Prima firma con la maglia del Milan per l’ex giocatore di Real e Manchester City e gara che va in archivio. Hanno deciso i campioni, onore comunque al Chievo che, nonostante la sconfitta, se l’è giocata alla pari e ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra solida, compatta, e capace d’impensierire qualsiasi avversario.

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