Anticipi: magia di Menez contro l’Udinese. Ibra ancora decisivo per il Milan

La magia di Menez (al primo centro stagionale in campionato), e il sesto timbro in Serie A di Marco Borriello, con la casacca giallorossa, regalano alla Roma un prezioso successo contro l’Udinese (quinta vittoria nelle ultime sette gare), nell’anticipo pomeridiano della 13° giornata. I bianconeri di Guidolin, nonostante una discreta gara (soprattutto all’inizio e alla fine del match), incappano dunque nella sconfitta. Si rompe, dopo quattro vittorie consecutive la striscia positiva che ha rialzato i friulani dopo l’avvio pessimo di campionato.
Parte bene, come abbiamo detto, l’Udinese. Centrocampo folto e la coppia Di NataleFloro Flores, Sanchez va in panchina. Queste le scelte di Guidolin che sembrano dar ragione al tecnico. Infatti, nella prima parte di match sono i friulani a creare gioco e occasioni. Due le più importanti, con Domizzi (che sfiora l’incrocio dei pali da posizione decentrata) e Floro Flores (che spara addosso a Julio Sergio).
La Roma reagisce al 20′: Totti elude l’intervento di un difensore avversario, con una finta, e poi spara di destro, Handanovic si supera, poi sulla girata di Juan, a botta sicura, è un difensore bianconero a salvare la porta dalla capitolazione. Pochi istanti dopo, però, la Roma va in vantaggio e lo fa grazie ad un’invenzione, una magia di Menez.
L’ex Monaco stoppa la sfera sulla trequarti, di petto, se ne va in velocità, sembra allargarsi, portandosi appresso tutta la difesa dell’Udinese, poi converge improvvisamente in area e con una conclusione a giro, trafigge inesorabilmente Handanovic. Un gioiello, quello del francese, che “rompe il ghiaccio” anche in campionato, in questa stagione, dopo la perla di Basilea.
Guidolin corre ai ripari e prova la carta Sanchez, ma la Roma è determinata e trova il raddoppio, con Marco Borriello. L’ex milanista vince il corpo a corpo, in area, con Domizzi e poi spara di sinistro, sul primo palo, piegando un incerto Handanovic.
A dieci minuti dalla fine, però, Burdisso si lascia espellere da Orsato per un corpo a corpo con Domizzi in area (era giusta anche l’espulsione nei confronti dell’ex biancoceleste, che aveva messo le mani in faccia al centrale giallorosso) e l’Udinese prova a rientrare in gara.
Dapprima ci prova Sanchez, ma il cileno è sfortunato poichè la sua gran conclusione sbatte in pieno sul palo, poi Denis segna, nel finale, ma il gol viene annullato per un fuorigioco che, rivisto alla moviola, non c’era. Su questo episodio si chiude la gara. L’Udinese ferma la sua corsa, la Roma la prosegue e si porta a 22 punti, in piena zona Champions.
In serata, invece, il Milan piega un’incerottata ma ottima Fiorentina, grazie all’invenzione di Ibrahimovic, specializzato in gol pesanti. I viola, senza Mutu e Montolivo (e con Jovetic sempre ai box per infortunio) disputano un’ottima gara, trovando però sulla propria strada un Abbiati in formissima. Poi, la prodezza del gigante di Malmoe costringe la formazione di Mihajlovic all’ennesima sconfitta esterna.
Decisivo lo svedese che, in chiusura di primo tempo, s’inventa il gol vittoria. Sul cross in area, il fuoriclasse ex Barcellona stoppa e rovescia la palla che diventa micidiale per Boruc, ma fondamentale anche il portierone rossonero, Abbiati.
Ad inizio gara sulla sventola di D’Agostino, poi sul colpo di testa di Kroldrup (che nel finale sarà espulso dal fischietto pugliese D’Amato) e, infine, nell’ultimo assalto viola, sulla conclusione a botta sicura di Ljajic, servito alla perfezione da Gilardino, il numero uno milanista mette in ghiaccio il risultato e il primato del Milan si allunga (a +4) in attesa di conoscere l’esito della gara del Tardini, tra il Parma e la Lazio.

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