Alle 18 a Poznan Italia-Croazia. Per gli azzurri la partita chiave di Euro 2012

Ci siamo, ancora pochissimo e sarà Italia-Croazia. Allo stadio municipale di Poznan andrà in scena il momento, attesissimo, del redde rationem, del rendere ragione. La ragione della vittoria contro la Croazia però non la gustiamo addirittura  dal 1942.
Seconda Guerra Mondiale in corso, nessuno di chi scenderà in campo stasera era ancora nato. ’42 quindi, che sommato fa 6 come il numero 6 era quello di Franco Baresi, difensore gladiatorio al quale, questo tardo pomeriggio, cercherà di ispirarsi quel Daniele De Rossi che, nella gara inaugurale contro la Spagna ha fatto un partitone alla Cannavaro.
Fabio e Franco quindi che Daniele se li porterà dentro, come angeli custodi, nei piedi e nell’anima. Ai suoi fianchi agiranno Bonucci e Chiellini, mentre nel centrocampo a 5 stessi effettivi di domenica: Pirlo, Marchisio e Thiago Motta e Maggio, unica novità sulla corsia di sinistra dove, molto probabilmente, agirà Federico Balzaretti, in grado di offrire una maggiore copertura rispetto al bianconero Giaccherini.
Davanti, Prandelli deciderà solo dopo aver letto la formazione schierata della Croazia. Se i croati presenteranno una punta, più possibile che sia riconfermato il tandem formato da Cassano e Balotelli, se la squadra di Bilic proporrà due punte, allora accanto a Fantantonio ci sarà Totò Di Natale per un attacco molto più abile ad attaccare la profondità.
Cesare si sta dimostrando abile nel cambiare moduli, nel non essere ancorato ad un solo schema come invece avveniva spesso nelle precedenti gestioni azzurre. Appena entrati nell’era dell’Euro, abbiamo fatto esperienza dei veloci convertitori che trasformavano le cifre in lira in prezzi in euro.
Questi nostri azzurri, appena entrati in questo europeo, hanno invece fatto esperienza del convertitore Cesare Prandelli, capace di trasformare le energie negative scaturite dall’amichevole contro la Russia, in energie nuove poi spese nell’esordio a cospetto degli spagnoli. Poi il mago di Orz (da Orzinuovi, cittadina bresciana dove è nato) ha convertito il modulo ed ha infine convertito le infinite polemiche del dopo conferenza Cassano in nuova concentrazione sugli aspetti esclusivamente tecnici della posta in palio.
Ci attende una gara che sarà il nostro crocevia: non affronteremo una squadra materasso ma anzi al contrario saremo di fronte a dei giocatori tosti, duri a morire, furbi e dotati di ottima tecnica mista ad indomita carica agonistica. Occhio però a non pensare che siano loro i più forti: occorrerà giocare a pallone, senza badare al minimo calcolo. Quel 42 bisogna assolutamente provare a bissarlo:quattro e due sei, come l’orario in cui a Poznan si aprirà il sipario. Coraggio Italia, avanti tutta. (Luca Savarese)

LE PROBABILI FORMAZIONI:
ITALIA (3-5-2): Buffon, Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Thiago Motta, Pirlo, Marchisio, Balzaretti; Cassano, Balotelli. All. Prandelli.
CROAZIA (4-4-2): Pletikosa, Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic, Modric, Perisic; Jelavic, Manduzkic. All.: Bilic.

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