Alba felice per la Spagna, Nigeria ko. Passeggiata di Uruguay contro Tahiti, poker di Hernandez

Abel Hernandez mata TahitiPur non brillando come in altre occasioni la Spagna di Del Bosque rifila tre reti alla Nigeria e chiude in bellezza il Girone B con il primo posto matematico (9 punti, 15 gol fatti e 1 subito, ndr) che consegna alle Furie Rosse l’Italia di Prandelli nella semifinale in programma giovedì prossimo. Serata di grazia per il blaugrana Jordi Alba, autore di una doppietta, in apertura e chiusura di match, Torres in mezzo alle due gemme del fantasista blaugrana firma il tris che ribadisce la propria leadership in vetta ai capocannonieri con 5 reti.
Nell’altra sfida, in contemporanea, passeggiata dell’Uruguay contro Tahiti, travolta 8 a 0 (poker del rosanero Hernandez, ndr). La Celeste di Tabarez se la vedrà con il Brasile, primo nel Girone A, in semifinale. Tahiti, invece, torna a casa con 0 punti, 1 sola rete fatta e ben 24 subite.
Passando al calcio giocato, Nigeria brillante nella prima frazione, pericolosa più volte con le accelerazioni di Musa e la fisicità dei suoi attaccanti, ma il gol non arriva, arriva invece il punto di una Spagna meno bella ma estremamente concreta. Al 3′ con una grandissima azione personale di Jordi Alba, che trafigge Enyeama, la squadra di Del Bosque passa a condurre.
Nel secondo tempo, invece, la musica cambia. Crolla fisicamente la Nigeria, gli africani spariscono dal campo e la Spagna impone il proprio ritmo, colpendo ancora due volte. Dapprima Fernando Torres entra in campo al posto di Soldado (che si è mosso bene ma ha sprecato troppo davanti al numero uno nigeriano, ndr) e realizza il 2-0 con un colpo di testa su cross di Pedro. A due minuti dalla fine, poi, ancora Jordi Alba, man of the match, scarta Enyeama e deposita la palla in rete per il 3-0 finale.
Nell’altro match, dopo Nigeria e Spagna, tocca all’Uruguay divertirsi contro Tahiti. Con Suarez, Forlan e Cavani in panchina, nell’ambito del turnover effettuato dal maestro Tabarez, il mattatore della sfida è il rosanero Abel Hernandez con una tripletta (al 2′, al 24′ e al 45′), che diventerà poker nella seconda parte di gara grazie al penalty trasformato con freddezza.
Gloria anche per Perez, Lodeiro e la doppietta di Luis Suarez che chiude i conti all’82’ e al 90′. In semifinale di Confederations Cup sarà tutt’altra storia, contro il Brasile padrone di casa….ripensando al famoso “maracanazo” del 1950.

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