A tutta Cagliari. Roma e Inter, da morte a convalescenti

Il Cagliari è in testa alla classifica. No, non è una fantasia da post-estate, ne un ritorno dello squadrone allenato da Manlio Scopigno che aveva in Gigi Riva il suo terminale offensivo poderosissimo. La squadra di Ficcadenti è là nei piani altissimi di questo neonato campionato, certo è in buona compagnia (Juve, Udinese ecc )ma con pieno merito e con quutro gol fatti e due soli presi.
Dobbiamo ammettere, come lo abbiamo fatto domenica scorsa davanti al mister Mangia che i presidenti che hanno cambiato prima dell’inizio del torneo, ci hanno visto bene. Massimo Ficcadenti del resto è solito ad esordi sprint: lo scorso anno sulla panca del Cesena pareggio a Roma e vittoria contro il Milan.
Ora sei punti pieni frutto della vittoriadi Roma e della vittoria casalinga sul Novara. Anche la campagna acquisti dei sardi è stata redditizia se, in due partite sono andate a segno tre pedine nuove: El Kabir, Ribeiro e Larrivey. Non sappiano se le alte vette accompagneranno ancora i sardi ma, sappiamo con questi due primi acuti che questa è una squadra che potrà essere la scheggia impazzita di questo novello campionato.
Nuovo campionato che non sorride ancora alla gasperiniana Inter che davanti ad una buona Roma non va oltre lo zero a zero. Ora, le gare senza l’urlo di gioia per la vittoria sono quattro : finale di supercoppa italiana, prima di Serie A, prima di Champions e gara interna contro la Roma.
Nelle prime due gare di campionato però Giampaolo Pazzini, il centravanti italiano forse ora più in forma, è stato ignorato da Gasperini che, con il pazzo in campo, magari avrebbe qualche punticino in più. Inter in crescita ma ancora nervosa (bruttissimo il fallo di Lucio sul malacapitato Stekelenburg) e opaca, incapace di infiammare.
Roma invece che, se non ancora di fuoco, è apparsa molto più calda delle prime infauste apparizioni. Buona la prestazione di Fabio Borini, uno che cerca e vede la porta e che sarà una preziosa faretra per l’arco, assai sontuoso, di Luis Enrique che, questo è molto bello, continua a dar fiducia a tutti ed è il primo a pensare positivo. Intanto De Rossi in campo sta tornando a squisiti livelli e non è poco.  (Luca Savarese)

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