80mila persone per il “Gracias Raùl”. Il campione omaggiato alla Veltins Arena per l’addio allo Schalke

L'addio di Raul allo SchalkeIl bomber spagnolo classe 1977, Raul Gonzales Blanco, campionissimo madrileno e primo uomo-simbolo del Real (oltre 200 reti in gare ufficiali con i blancos, 44 in 102 presenze con le Furie Rosse), ha dato l’addio al club tedesco dello Schalke, dove ne era diventato idolo in pochissimi mesi, davanti ad uno stadio gremito (la Veltins Arena, ndr) e circa 80mila persone festanti per il ritorno del fenomeno iberico.
Nell’amichevole che, ieri sera, l’undici di Gelsenkirchen ha disputato e vinto per 9 a 0 contro l’Al Sadd, compagine qatariota nella quale il fuoriclasse milita attualmente (è stato ingaggiato nel 2012 dopo le due stagioni in Germania), Raul ha disputato un tempo con i tedeschi (mettendo a segno anche due reti, una dal dischetto) e uno con i propri compagni qatarioti.
Grazie Schalke – ha commentato un Raul visibilmente emozionato -: saro’ bianco e azzurro per sempre, che ha poi aggiunto: per me è sempre un orgoglio tornare qui e sono felice che tutta questa gente stia venendo allo stadio. Questo mi fa commuovere”. Grande festa, dunque, nell’arena tedesca, per il ritorno di Raul (anche se solo per una notte) che ha giocato nello Schalke 04 per due stagioni, segnando 40 gol e vincendo nel 2011 la Coppa di Germania.

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