29^ Giornata: pareggite acuta, gioiscono Lazio e Juventus. Montella stoppa il Napoli

Del Piero protagonista contro l'Inter con la rete del 2 a 0Per fortuna che il posticipo attesissimo e seguitissimo tra Juve ed Inter non è finito con il segno x, altrimenti la 29/a giornata del campionato di Serie A sarebbe passata alla storia come la giornata dei pareggi: se ne contano, infatti, ben sei. Il primo del week end è quello tra Palermo ed Udinese che, al Barbera, non si fanno troppo male e portano a casa un punto a testa grazie al redivivo Miccoli (se il baixinho del Salento fosse tanto costante com’è tanto bravo, i rosanero avrebbero diversi punti in più) ed allo sgusciante Torje.
In mezzo il pari tra Genoa e Fiorentina che, a Marassi, si sono studiate ed hanno condotto una gara più dettata dalla paura di una classifica che non è quella che desideravano all’inizio dei giochi; ecco dunque un 2 a 2 molto razionale. Da segnalare la bellissima rete di Rodrigo Palacio che, nello stretto, prima lascia di sasso la difesa viola e poi la buca.
Dieci e lode al Catania di Montella che sta viaggiando a ritmi altissimi: dopo aver battuto la Lazio in casa una settimana fa, ecco che si permette di fermare il Napoli al San Paolo: da tener d’occhio quel Spolli che ormai non è più una sorpresa e, se continua così, la prossima stagione vestirà la casacca di un top club.
Le due delicate sfide tra Cesena e Parma e Novara e Lecce finiscono, anch’esse, in parità. Nota di merito ad un altro difensore e altrettanto argentino, quel Gabriel Alejandro Paletta che, probabilmente, avrà preso lezioni da Crespo e, dopo la rete che aveva permesso ai ducali di ottenere un prezioso punto a Bergamo tre settimane fa, regala alla truppa di Donadoni un altro punticino vitale.
Al Bentegodi anche Chievo e Siena gioiscono a metà. Stupendo il gol dell’enfant prodige Mattia Destro (e se lo portassimo in Polonia ed Ucraina ). Vincono dunque in poche. Parte il Milan che batte una Roma incapace di gestire il vantaggio iniziale e che viene inchiodata dal genio di Ibra, chiude la Juve che con il cuore del suo capitano di una vita o della sua vita da cuor di capitano, Alex, sua altezza Del Piero, batte l’Inter senza difesa.
In mezzo il successo laziale ai danni del Cagliari (biancocelesti sempre più terzi) e l’ottima vittoria dell’Atalanta che ci presenta un attaccante anch’egli interessantissimo in chiave azzurra: Manolo Gabbiadini che domenica scorsa a San Siro nella gara contro l’Inter non ha ricevuto un fallo da rigore netto come una casa e che ieri di testa la butta dentro: il calcio spesso è un affare di pazienza. Chi ce l’ha di più alla fine, prevale. (Luca Savarese)

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