180 minuti al fischio finale. Champions e salvezza in ballo, poi largo al calciomercato

L’avvincente stagione calcistica di Serie A sta ormai volgendo al tramonto: lo scudetto è stato assegnato e gli ultimi giochi da fare riguardano il quarto posto in classifica, conteso tra Udinese, Lazio e Roma, e la lotta per la salvezza, dove a rischiare le penne c’è la Sampdoria, ma anche il Lecce che ha solo due lunghezze di vantaggio dai genovesi.
Ciò che unirà tutti i tifosi d’Italia il 22 maggio, sarà un velo di malinconia per il finire della stagione, almeno per quanto riguarda la massima divisione. Si tornerà a vivere la domenica senza pallone, ci saranno sguardi emozionati per quanto vinto o conquistato dalla propria squadra, pianti per le tre retrocesse e in particolar modo sogni per il futuro. E qui c’è la chiave di volta: nessuna vera tristezza perché ad animare le tifoserie nazionali, ci penserà il calciomercato, consueto protagonista dell’estate.
Chi cambierà panchina? La più discussa in Serie A è quella del Napoli: Mazzarri rimane molto vago nelle dichiarazioni e le voci ormai sono più che pettegolezzi. Se la sorte del livornese rimane ancora misteriosa, quella di Delneri invece è decisamente cristallina, perché quanto successo in questa stagione, non gli garantisce più il posto e l’addio è distante due giornate. Villas Boas è il target più difficile a cui puntare, ma la dirigenza da Torino ammette di essere pronta ad una vera ricostruzione, più solida di quella tentata in queste due ultime annate.
Giocatori che vanno, giocatori che restano: a Milano un trepidante e insoddisfatto Seedorf attende il rinnovo del contratto, mentre il compagno di squadra, Andrea Pirlo, sembra già imbarcato sul nuovo treno Juventus e ad attenderlo ci sarà senza dubbi, Buffon, il quale ha confermato la sua voglia di vestire ancora la maglia bianconera, per togliersi qualche altro sfizio. E che dire delle voci che rivedrebbero Kakà al Milan? Forse questo più che mai è solo un rumour, tanto quanto quello che fino a poche settimane fa si sentiva su un ritorno di Mourinho.
Da Udine potrebbe far le valigie Sanchez, verso Milano, in un rapporto di reciproco interesse tra lui e l’Inter, anche se il presidente Pozzo invita tutti a mantenere la calma, perché il Niño Maravilla interessa a diverse altre big, non solo del calcio italiano: si apre così la possibilità di vederlo nelle fila partenopee oppure in quelle del City, dal quale Tevez vorrebbe prender le distanze e si vocifera desideri proprio l’Italia. Anche qui più che pettegolezzi soprattutto quando è il suo coach Roberto Mancini a lanciare la notizia.
I campioni sono sparsi su tutto il pianeta terra, ma per averli ci vorranno molto più che sogni e parole e anche se si sta per dare l’arrivederci alla stagione 2010/11 in Serie A, ci sarà ancora moltissimo da dire e da predire sulle nuove future formazioni. Insomma del calcio non ci si può liberare così facilmente, ma infondo chi vorrebbe davvero farlo? (Paola Prina)

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